Campanule: un'esplosione di colore

Fiore tipicamente primaverile, tra i primi a fiorire, rappresenta lo spirito e tutta la bellezza e semplicità della primavera. La Campanula è un'ottima scelta per colorare balconi, terrazze e giardini, grazie ai suoi fiori variopinti, capaci di crescere rigogliosi fino a ricoprire completamente uno spazio.

ESPOSIZIONE

Non amano la luce diretta del sole, si consiglia quindi di posizionarle in un luogo semi ombreggiato; sopportano il caldo e il freddo, però è preferibile non esporle a temperature superiori ai 22 gradi d’estate e a temperature inferiori ai 7 gradi d’inverno. La temperatura ideale per la coltivazione di questa pianta è di circa 15 gradi.

Se fa troppo caldo, i fiori si rovinano moltissimo, mentre se fa troppo freddo, non riesce a fiorire.

ANNAFFIATURA

Ha bisogno di molta acqua, il terreno deve sempre essere umido ma ben drenato, quindi meglio annaffiature ripetute con poca acqua per volta. Vanno evitati i ristagni d’acqua nel sottovaso, che potrebbero far marcire le radici.

Se a proprio agio, la pianta può fiorire anche più di 2 volte l'anno come è d'abitudine.

                                       

UN PO' DI STORIA

Non esiste un'origine ben precisa, è comunque un fiore del Centro Europa, ed il suo nome non è che il termine latino di 'campanella'. Ve ne sono tracce ufficiali nella metà del 1500, ma è certamente ancora più antica. Veniva spesso utilizzata in passato dai monaci per adornare aiuole e spazi nei monasteri, ha mantenuto così anche un'aura un po' sacra e spirituale.

CURIOSITA'

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la campanula ha due diversi significati: in certi luoghi, soprattutto nell’area mediterranea, è considerata il simbolo della speranza e della perseveranza, significato dovuto al fatto che riesce a crescere in luoghi impervi; in altri luoghi, soprattutto nei paesi del nord Europa, ha un significato poco piacevole tanto da essere definita la campana dei morti. Secondo le antiche leggende infatti chi sente il tintinnio di una campanula, è destinato a morire in breve tempo. Secondo i celti, inoltre, i prati di campanule sono popolati da fate maligne e quindi non sono luoghi sicuri dove poter sostare.

Alcune specie di campanule sono commestibili, non i fiori, ma le radici, che in passato, nei periodi di carestia venivano impiegate come pasti di sostentamento.